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Il blog di Francesco

3 aprile 2009

Il mio primo caffè di Aprile

1 aprile, ore 10 di mattina. Appena entrai in cucina Tommaso, orgoglioso della sua nuova macchinetta automatica Nespresso, mi chiese se volessi un caffè. Io accettai volentieri e lui mi disse che ne avremmo provato una nuova qualità colombiana, di quelle in edizione speciale limitata. Mi disse anche che mi aveva già messo lo zucchero nella tazzina. Nella mia ingenuità, in quel momento trovai che fosse un gesto gentile.

Una volta fatti i caffè, Tommaso portò la sua tazzina vicino al naso per meglio sentire l'aroma di questa nuova qualità. Mi invitò a fare lo stesso e mi chiese se mi piaceva. Gli dissi che l'odore non era un granché ma magari il sapore sarebbe stato diverso. Girai il mio caffè e subito gli diedi il mio cucchiaino in modo che potesse usarlo anche lui, senza sporcarne due inutilmente. Feci per bere il mio primo sorso quando Tommaso, che ancora stava girando il suo caffè, mi disse di aspettarlo per berlo insieme.

Finì di girare e mi propose di berlo "alla goccia" (a Cagliari diremmo "a fondino", comunque significa berlo tutto d'un fiato). Accettai e contemporaneamente bevemmo i nostri caffè. Subito sentii un sapore disgustoso. Per la seconda volta fui talmente ingenuo da ignorare il fatto che tutte quelle gentilezze erano assai sospette.

In completa buona fede pensai per un istante che questa nuova qualità di caffè facesse veramente schifo. Ma ci volle solo un istante per ricordarmi che, qualche mese prima, quel sapore terribile l'avevo già provato. L'altra volta che mi capitò ero solo in casa a Pisa e tutto fu dovuto a una mia banale distrazione. Comunque anche in quell'occasione, come in questa, dovetti fare un enorme sforzo per non correre subito in bagno a rimettere tutto quello che avevo appena bevuto. Non so se a qualcuno di voi è mai capitato ma vi assicuro che è una delle cose peggiori che si possano assaggiare, assai peggio di come la si può immaginare sentendola raccontare.

Questa volta restai immobile e subito fissai Tommaso, i cui occhi soddisfatti e il cui sorriso beffardo mi fecero capire quello che di lì a poco la sua fragorosa risata mi avrebbe confermato: ero appena stato vittima del primo pesce d'aprile della giornata. Nel mio caffè non c'era zucchero bensì un abbondante cucchiaio di sale!!!

  • 3/4/09 22:21  
    Anonymous Tommi said...

    Non importava farci un post anche perchè nel caso mi sarei impegnato un po' di più escogitando qualcosa di davvero diabolico. Vabè, sarà per il prossimo anno!
    Comunque quel caffè colombiano non piace neppure a me quindi sarà rifilato agli ospiti.




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